di Federico Di Paola*
La capillaroscopia periungueale è un’indagine diagnostica indolore e non invasiva utilizzata per lo studio in vivo del microcircolo cutaneo e mucoso. Questa metodica si avvale dell’utilizzo di un particolare strumento, il capillaroscopio, una piccola sonda che permette, attraverso un forte ingrandimento, di esaminare i capillari del derma superficiale. Durante l’esame la sonda viene appoggiata sulla plica dell’unghia, sede in cui i capillari decorrono paralleli alla superficie e in cui, grazie alla trasparenza del letto ungueale, è possibile visualizzare facilmente le anse capillari. Le immagini vengono quindi visualizzate sullo schermo del computer, collegato alla sonda attraverso un cavetto, e possono essere analizzate dallo specialista in tempo reale o in un secondo momento, una volta salvate e archiviate le immagini.
Durante l’esame vengono esaminati diversi parametri del letto capillare, in particolare la morfologia delle anse, la lunghezza e la densità dei capillari, la presenza di aree vascolari o pseudovascolari, diverse anomalie quali microemorragie, megacapillari e neoangiogenesi.
La capillaroscopia viene richiesta in presenza di disturbi vasomotori del microcircolo (come il fenomeno di Raynaud) o laddove siano presenti sintomi evocanti il sospetto di patologie reumatologiche (come la sclerodermia, il lupus eritematoso sistemico, la dermatomiosite, la connettivite mista).
Dal momento che alcune anomalie capillari possono essere evidenziate anche anni prima dell’esordio dei sintomi clinici di una malattia reumatologica, la capillaroscopia permette talvolta una diagnosi precoce.
Il fenomeno di Raynaud è invece un’acrosindrome che coinvolge principalmente le dita delle mani e dei piedi, causata da un intenso vasospasmo seguito da vasodilatazione, e che determina un cambiamento del colore della cute (che può variare dal bianco, al blu, al rosso). Questa acrosindrome è spesso legata ad un disturbo primitivo del microcircolo, non correlato ad altre malattie (quindi ad evoluzione benigna), ma talvolta può essere secondaria a patologie reumatologiche, motivo per cui, in presenza di fenomeno di Raynaud, è sempre indicato un approfondimento diagnostico con la capillaroscopia.
Da qualche anno, inoltre, la società europea e americana di reumatologia hanno inserito questo esame tra i criteri diagnostici della sclerodermia, sottolineando come risulti fondamentale non solo nella diagnosi di questa patologia ma anche per valutare le fasi di malattia e la risposta alla terapia.
La capillaroscopia periungueale è dunque una metodica indolore, non invasiva e facilmente riproducibile, fondamentale per lo studio del microcircolo, utile sia in pazienti con storia di fenomeno di Raynaud sia in pazienti in cui è forte il sospetto di malattie reumatologiche. L’esito di questo esame deve essere sempre interpretato dallo specialista, integrandolo con la storia clinica del paziente e i dati di laboratorio.
*Angiologo – Unità Operativa di Angiologia – AOU Policlinico – San Marco di Catania